lenti per telecamere a circuito chiusoSono ormai ampiamente utilizzati, ma per adattarsi a uno scenario specifico, è necessario considerare molteplici parametri tecnici e le reali esigenze applicative, come ad esempio definire chiaramente l'obiettivo del monitoraggio, la distanza di monitoraggio e l'ambiente di monitoraggio.
In questo articolo esamineremo nel dettaglio come selezionare gli obiettivi CCTV più adatti a diversi scenari specifici.
La scelta di un obiettivo per videosorveglianza adatto a uno scenario specifico richiede un'attenta valutazione dei seguenti fattori:
1.Definire i requisiti dello scenario di monitoraggio
Prima di selezionare un obiettivo per la videosorveglianza, è fondamentale, come passo imprescindibile, identificare i requisiti specifici di sorveglianza dello scenario applicativo previsto. In primo luogo, è necessario definire le caratteristiche dell'oggetto da monitorare e della scena.
Ad esempio, è necessario verificare se l'obiettivo è osservare un'ampia area o piccoli dettagli, se la distanza di monitoraggio è breve o lunga, se l'ambiente di monitoraggio è interno o esterno e quali sono le condizioni di illuminazione. In definitiva, l'obiettivo appropriato deve essere selezionato in base a questi specifici requisiti di sorveglianza.
2.Corrispondenza dei parametri chiave dell'obiettivo
Lunghezza focale, apertura, campo visivo e risoluzione sono tutti parametri chiave dell'obiettivo che devono essere presi in considerazione:
(1) Lunghezza focale. La lunghezza focale è un fattore critico nel determinare sia il campo visivo che la distanza di monitoraggio. Diverse lunghezze focali corrispondono a diversi scenari di monitoraggio: minore è la lunghezza focale, più ampio è il campo visivo; viceversa, maggiore è la lunghezza focale, maggiore è la distanza di visualizzazione.
Ad esempio, una lunghezza focale di 2,8 mm è adatta per il monitoraggio di distanze entro 10 metri e un campo visivo di circa 100 gradi, risultando quindi idonea per il monitoraggio di casse, ascensori e altre aree interne entro un certo raggio; una lunghezza focale di 8 mm o superiore è adatta per il monitoraggio di distanze superiori a 15 metri, risultando quindi idonea per il monitoraggio dettagliato a lunga distanza in ambienti di grandi dimensioni come magazzini e parcheggi.
La lunghezza focale è un parametro importante da considerare
(2) Apertura. L'apertura determina la quantità di luce che entra nella telecamera, influenzando direttamente la qualità dell'immagine notturna. Un'apertura maggiore consente l'ingresso di più luce, producendo immagini più nitide in ambienti con scarsa illuminazione e rendendola adatta a scenari di sorveglianza notturna senza illuminazione supplementare. Un'apertura minore è più adatta ad ambienti ben illuminati dove è richiesta una chiara visione d'insieme della scena, come ad esempio nelle linee di produzione o nei magazzini.
In ambienti esterni o in altri ambienti in cui l'illuminazione ambientale varia in modo significativo, si consiglia di selezionare unterminaleDotato di funzione auto-iris, in grado di regolarsi automaticamente in base alle mutevoli condizioni di luce.
(3) Campo visivo. Il campo visivo è strettamente correlato alla lunghezza focale e determina direttamente l'intervallo che l'obiettivo può coprire. In genere, gli obiettivi grandangolari hanno un campo visivo superiore a 90°, il che li rende adatti alla sorveglianza su larga scala in ambienti come parcheggi e piazze pubbliche; i teleobiettivi hanno un campo visivo inferiore a 30° e sono ideali per il monitoraggio dettagliato a lunga distanza, ad esempio in applicazioni che coinvolgono il riconoscimento delle targhe e il riconoscimento facciale.
(4)Risoluzione. Maggiore è la risoluzione dell'obiettivo, più nitida sarà l'immagine. Tuttavia, la risoluzione deve corrispondere ai requisiti di dettaglio del bersaglio monitorato. Non è sempre meglio avere una risoluzione più elevata.
Allo stesso tempo, anche la risoluzione dell'obiettivo deve corrispondere alla risoluzione della fotocamera. Le fotocamere ad alta definizione devono essere abbinate a obiettivi con una risoluzione corrispondente, altrimenti i bordi dell'immagine risulteranno sfocati; allo stesso modo, obiettivi ad alta risoluzione abbinati a fotocamere a bassa risoluzione comportano uno spreco di risoluzione.
Ad esempio, un obiettivo da 2 megapixel può soddisfare le esigenze di base di monitoraggio dettagliato, come la visualizzazione dei contorni e del comportamento generale delle persone, ed è adatto al monitoraggio complessivo di corridoi e magazzini comuni.
(5) Attacco e sensori. Gli attacchi per obiettivi più comuni includono M12, C e CS. Prima dell'installazione, è fondamentale assicurarsi che l'attacco dell'obiettivo sia compatibile con l'interfaccia della fotocamera; in caso contrario, si potrebbe non essere in grado di produrre un'immagine nitida o addirittura si potrebbero danneggiare le apparecchiature.
Lo stesso principio si applica alle dimensioni del sensore: il cerchio di copertura dell'obiettivo deve corrispondere alle dimensioni del sensore della fotocamera; altrimenti, l'immagine risulterà fortemente soggetta a vignettatura, rendendo impossibile catturare una foto nitida.
La corrispondenza dei parametri per le lenti CCTV è fondamentale
3.Altezza e angolazione di installazione
L'altezza e l'angolo di installazione dell'terminaleAnche la posizione della telecamera influisce sui risultati del monitoraggio. In generale, più in alto è montata la telecamera, maggiore sarà la sua area di copertura orizzontale. Quando si riprende una visuale dall'alto verso il basso, è necessario aumentare opportunamente la lunghezza focale per evitare di sprecare spazio nella parte superiore dell'inquadratura.
4.Capacità di sorveglianza notturna
Se lo scenario applicativo richiede la sorveglianza notturna, è necessario considerare anche un obiettivo che supporti la visione notturna a infrarossi (IR) e disponga di una funzione di filtro IR automatico, al fine di garantire immagini nitide sia per il monitoraggio diurno che notturno.
5.Adattabilità ambientale e durata
Nella scelta degli obiettivi per sistemi di videosorveglianza, è fondamentale considerare anche l'adattabilità ambientale e la durata, soprattutto per gli obiettivi destinati all'uso esterno. Occorre prestare particolare attenzione alla presenza di caratteristiche protettive, come la resistenza alla polvere e all'acqua, per prevenire l'infiltrazione di acqua piovana che potrebbe danneggiare l'obiettivo o compromettere la qualità dell'immagine.
Nella scelta delle lenti per la videosorveglianza è necessario tenere conto anche dell'adattabilità ambientale e della durata.
6.Schemi di selezione per diversi scenari applicativi
(1)Sorveglianza domestica interna: progettata principalmente per coprire intere stanze, come il soggiorno, la scelta preferita è un grandangoloterminalecon una lunghezza focale di circa 4 mm e un campo visivo di circa 70 gradi, eliminando la necessità di frequenti regolazioni dell'angolazione.
(2) Sorveglianza di ingressi e corridoi: principalmente focalizzata sul monitoraggio di passaggi stretti, questa configurazione mira a catturare chiaramente il movimento di persone e oggetti a media distanza. Si raccomandano obiettivi con lunghezze focali di 2,8 mm o 4 mm per garantire un'ampia copertura longitudinale. Si consiglia un'altezza di installazione da 2,5 a 3 metri per evitare un angolo di inclinazione eccessivo verso il basso, che potrebbe causare l'ostruzione del volto.
(3) Sorveglianza perimetrale di parcheggi/magazzini: l'obiettivo principale è quello di visualizzare chiaramente le targhe o i tratti somatici del personale. È possibile scegliere un obiettivo con lunghezza focale di 8 mm o superiore per identificare targhe e modelli di veicoli a una distanza di 15-30 metri e per visualizzare chiaramente i volti. In caso di installazione all'esterno, assicurarsi di prestare attenzione al grado di impermeabilità e resistenza alla polvere dell'obiettivo.
(4)Sorveglianza di casse/uffici: Lo spazio è relativamente chiuso ed è necessario bilanciare prospettiva e dettagli. L'attenzione principale è rivolta all'ambiente generale e ai dettagli. È possibile scegliere obiettivi da 4 mm o 6 mm. Se è necessario registrare chiaramente i processi di transazione o i tratti del viso, si consiglia un obiettivo da 6 mm.
Esistono diverse opzioni per diversi scenari applicativi.
(5) Sorveglianza di grandi aree aperte: in aree ampie come le piazze, una singola lente non è sufficiente a coprire tutte le informazioni. Di solito è necessario impiegare una combinazione di lenti. Ad esempio, una lente da 2,8 mm può essere utilizzata per visualizzare il panorama, mentre una lente da 8 mm può essere utilizzata per visualizzare i dettagli di un punto fisso. È possibile selezionare una lente varifocale per regolare in modo flessibile la lunghezza focale.
(6) Sorveglianza degli incroci stradali: gli incroci come le autostrade richiedono un monitoraggio a lunghissima distanza per vedere chiaramente le targhe o gli oggetti a centinaia di metri di distanza. I sistemi possono essere dotati di obiettivi opzionali con lunghezze focali che vanno da 30 mm a 120 mm; se abbinati a telecamere termiche a infrarossi, garantiscono una sorveglianza efficace anche durante le ore notturne o in condizioni meteorologiche avverse.
In diversi scenari, fuoco fisso olenti varifocaliÈ possibile scegliere l'obiettivo in base alle specifiche esigenze di monitoraggio. In generale, gli obiettivi a fuoco fisso sono economici e stabili, il che li rende adatti al monitoraggio di bersagli e scenari in cui la distanza è fissa; gli obiettivi varifocali, invece, hanno lunghezze focali regolabili, il che li rende adatti a scenari in cui la distanza di monitoraggio o il bersaglio devono essere regolati in modo flessibile.
Data di pubblicazione: 2 giugno 2026



